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martedì 20 dicembre 2011

TUTTE TASSE PAGATE PER NIENTE

La notizia drammatica emersa negli ultimi giorni è che l'Italia è in piena recessione.
Il prossimo anno il Pil calerà dell'1,6%, saranno perduti 800.000 posti di lavoro, la pressione fiscale arriverà oltre il 50% precisamente al 54%. Dovrebbe quindi finalmente essere chiaro il risultato certo di tutte queste nuove tasse che siamo chiamati a pagare: servono ad andare in recessione!
Perchè evidentemente le persone hanno meno soldi da spendere, calano i consumi, e di conseguenza non si può fare altro che ridurre i posti di lavoro. A questo serve pagare le tasse?
Dobbiamo porci la questione fondamentale, che è quella di chiederci a cosa serve pagare le tasse,  che è importante tanto quanto l'altra domanda legittima, che sia un pagamento equo delle tasse?
Si è discusso tanto di questo, ed è comprensibile, perchè non c'è dubbio che chi ha di più deve anche dare di più. Anche se non bisogna arrivare a perseguitare il ricco, perchè il ricco come dice il nome, è una ricchezza (se onesto) per il Paese e se ad un certo punto lo perseguiti questo se ne va via e restiamo tutti in braghe di tela. Ad ogni modo è giusto dire di far pagare in quota maggiore chi effettivamente ha di più, chi ha la barca, chi ha l'auto di lusso, chi ha i soldi investiti in azioni ecc..
Ma qui siamo arrivati a far pagare di più tutti quanti, perchè si parlava addirittura di aumentare il prezzo delle sigarette, adesso pare che l'aumento coivolga solo il tabacco trinciato, ma isomma siamo sempre alla riedizione della "tassa sul macinato" di una volta, cioè a colpire i consumi di tutti i cittadini e prevalentemente la povera gente perchè oggi lo sappiamo che le sigarette e il tabacco sono un bene di consumo soprattutto per il ceto medio-povero, i benestanti si fanno quasi più di coca che di tabacco...
Anche lo stesso aumento dei carburanti chi va a colpire? soprattutto le fasce più basse della popolazione, quelle che faticano ad arrivare alla fine del mese e si vedranno aumentare le spese per andare al lavoro, che poi si sa quando aumenta la benzina di riflesso poi aumenta tutto.
Quindi è giusto domandarsi che ci sia equità nelle tasse, ma eque o inique che siano, il dramma è che queste non servono a nulla. Servono solo a farci andare in recessione, servono non a salvare l'Italia ma a prolungare di qualche mese la sua agonia, servono a raccogliere un gruzzolo per riuscire a pagare forse qualche altro mese gli stipendi pubblici. Questo è il punto.
Mario Monti, attuale Presidente del Consiglio
Tant'è che il governo Berlusconi aveva fatto due manovre, il governo Monti ha già fatto una manovra, tutti danno per scontato che ben che vada per marzo Monti ne farà una seconda, e a cosa servono? a nulla, al limite a "rattoppare" temporaneamente.
A nulla serve anche essere un grande "accademico bocconiano" affermato come Monti se poi per risolvere i problemi "apri sempre più i rubinetti" per garantire un maggior gettito di denaro, una soluzione che anche un bambino delle elementari utilizzerebbe se avesse i mezzi. Ma un economista della Bocconi non dovrebbe imparare come si fa a chiudere le falle?!
E' troppo facile, troppo semplice risolvere i problemi aumentando le tasse, chiunque ne sarebbe capace. E l'effetto di ciò è deleterio, l'effetto è contrario alla crescita... siamo sicuri che non vi siano altre soluzioni?

L'unica cosa di cui siamo sicuri è che bisognerebbe tagliare drasticamente gli sprechi, i privilegi delle caste, la corruzione dilagante, tutti problemi che affliggono la nostra società. Troppo semplice aumentare le tasse, che poi non portano a niente, solo appunto alla recessione.

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