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venerdì 23 dicembre 2011

RAZZISMO VERO E RAZZISMO IMMAGINARIO

C'è il razzismo vero, il razzismo immaginario, e poi c'è anche quello inesistente che comunque non può essere ipotizzato per principio.
Il razzismo vero è sicuramente quello di Firenze, un duplice omicidio che non può essere liquidato solo pensando alla follia, perchè cmq è una follia ispirata da una precisa ideologia razzista. E non c'è dubbio che il fascismo, quel fascismo che negava i matrimoni misti e che arrivò ad emanare le leggi razziali, aveva una profonda radice razzista. Il fascismo a cui si ispirava appunto l'uomo che ha ammazzato i due senegalesi a Firenze.
Dopo c'è il razzismo immaginario. Si scatena la caccia al razzismo immaginario, e l'esempio va a Verona. Dove basta una scazzottata fra compagni di scuola, al massimo riconducibile ad un atto di bullismo, con di mezzo un ragazzino cingalese, allora quello è sicuramente razzismo. Si scatena la caccia al razzismo immaginario.
Dopo c'è il razzismo inesistente, che non puoi neanche ipotizzarlo, come è accaduto a Padova. Dove due nordafricani accoltellano un ragazzino padovano. Ma li è assolutamnte vietato anche solo pensare che ci sia stato razzismo. Ed è corretto perchè effettivamente lì non c'entrava nulla il razzismo, l'avevano accoltellato per rubargli il cellulare.
Ma non c'entrava nulla anche nell'episodio di Verona.
Però vedete qual'è il paradosso: sembra che non possa esserci la proprietà trasitiva nel razzismo. Per cui se è il bianco a colpire il nero non è che si ipotizza, si parte direttamente con la certezza che sia razzismo. Se viceversa è il nero che colpisce il bianco si parte con la certezza che non è razzismo, che non può comunque esserlo. Ci sarà una proprietà transitiva o no? Dovrebbe valere no?
No. Perchè c'è una caccia al razzismo immaginario e una caccia al razzismo inesistente.

Tornando all'episodio di Verona, la cosa sconcertante è che la caccia al razzismo immaginario la promuovono gli stessi giornalisti di Verona. Per cui al primo lancio di agenzia, senza verificare nulla, già si grida al razzismo. Che razionalmente è una follia, perchè stai sputtanando la tua città, la tua gente, il tuo territorio, andrai a verificare la notizia corretta prima di lanciare un accusa così grave, no? ma perchè non si verifica nulla e si lancia subito? Semplice, perchè il meccanismo è di questo tipo: da un lato ci sono io che appartengo alla razza eletta, che sono eletto, che amo i neri. Dall'altra ci sono quelli che appartengono ad una razza reietta, gli ignoranti, i beceri, i razzisti. E allora che bello poter andare a questa contrapposizione, poter lanciare il grido c'è il razzismo! senza verificare nulla.
Allora a chi ragiona così vorrei ricordare che se parliamo dei padri storici della destra quanto della sinistra fu una bella gara fra Hitler e Stalin a chi ne ha massacrati di più di ebrei, rom, omosessuali, disabili... E' stata una gara che nel tempo breve è stata vinta sicuramente da Hitler, ma nel tempo lungo nella durata della sua dittatura l'ha vinta sicuramente Stalin.
Allora non illudiamoci, quando c'è il razzismo, e purtroppo c'è, è trasversale. Appartiene tanto all'ideologia di destra, tanto a quella di sinistra. E allora andiamoci calmi con questi fantasmi a caccia del razzismo immaginario, illudendoci di poterlo attribuire tranquillamente agli altri e di esserne noi esenti..

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