"Nel momento in cui si chiede che i conti bancari dei cittadini, e quindi le loro vite, risultino totalmente trasparenti agli occhi dello Stato, diventa lecito chiedersi se lo Stato sia poi altrettanto trasparente, nel suo operare, agli occhi dei cittadini. "
In poche parole si chiede se è giusto che lo Stato chieda di conoscere tutto lo spostamento del nostro denaro dei nostri conti correnti, da dove viene, come lo utilizziamo, ecc. e in contrapposizione che per noi cittadini sia almeno sacrosanto diritto, fondante di una democrazia , avere una rappresentante politica eletta dal popolo che controlli come vengono spesi i nostri soldi. Perchè come dicevano gli inglesi, "non può esserci tassazione senza rappresentanza", ma noi di rappresentanza del volere cittadino non ne vediamo manco l'ombra, ma di tassazione purtroppo eccome se ne vediamo.Attualmente in Italia siamo senza la rappresentante politica dei cittadini regolarmente eletta che controlli come vengono spesi i nostri soldi.
Cioè io devo dare i miei soldi allo Stato attraverso le tasse, senza sapere come lo Stato gli utilizza. Vi pare possibile che avvenga questo?
Oggi lo Stato vuole conoscere tutto dei nostri movimenti di denaro, ma abbiamo anche noi il diritto di conoscere come vengono utilizzati i soldi pubblici.
Oggi non c'è nessuna trasparenza, oggi succede di tutto.Nel settore pubblico lo Stato spende, sperpera i nostri soldi cedendo ad appalti gonfiati, revisionati, maggiorati, per non dire "truccati", e noi non ne sappiamo assolutamente niente.
Non sono solo i mafiosi omertosi, in questi casi lo è anche lo Stato. Lo Stato che non ci racconta come spende i nostri soldi, che non ci spiega se ha ragione Giuseppe Bortolussi nel suo libro "Tassati e mazziati" quando dice che abbiamo una tassazione svedese per servizi da terzo mondo. Siamo in grado di giudicare se ciò che viene speso per la giustizia, per la sanità, per la pubblica istruzione, per la pubblica amministrazione, è adeguato al risultato? Come lo Stato vuole sapere cosa facciamo dei nostri soldi, noi cittadini abbiamo lo stesso identico diritto.
Ma lo Stato non è omertoso per caso, perchè sa benissimo che le rivoluzioni scoppiano proprio quando si è a conoscenza dei conti. Quando sai cosa succede e come vengono sperperati e "mangiati" i tuoi soldi. E per questo continua a stendere un velo a non farci sapere assolutamente nulla.
Ma non è accettabile che pretenda da noi la trasparenza, quando lo Stato per primo (che ha il dovere di darcela) non ce la garantisce.
Appendetevela al muro del salotto la frase di Angelo Panebianco perchè è davvero fondamentale.
E sappiate che le stesse ideologie politiche sono fuorvianti. Qui non è questione di destra o sinistra, di sopra o di sotto, la cosa fondamentale è sapere come vengono spesi i nostri soldi, su questo vanno giudicati i governi, su questo dobbiamo scegliere chi votare, auguri.
Nessun commento:
Posta un commento