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domenica 18 dicembre 2011

TUTTI RAZZISTI O NESSUNO

Gianluca Misseri l'assassino dei due senegalesi
L'assassinio dei due senegalesi a Firenze ha ridato evidenza a tante discussioni e polemiche sul razzismo sull'istigazione al razzismo.

Generalizzazione al razzismo. L'esempio tipico è quando gli operatori dell'informazione di fronte ad un atto illegale, di fronte ad un furto, di fronte ad uno stupro dicono: "spacciatore tunisino" oppure "stupratore rom" oppure "bandito rumeno" facendo intedere che non c'è più una responsabilità individuale di chi commette la singola illegalità, ma che c'è invece una responabilità collettiva etnica, quasi fosse che tutti i tunisini spacciano, tutti i rom stuprano, tutti i rumeni rubano. Questo è l'esempio di generalizzazione razzista.
Ma attenzione quando i senegalesi a Firenze sia pure comprensibilmente di fronte all'assassinio dei loro connazionali reagiscano e gridano "italiani razzisti", fanno la stessa generalizzazione. Cioè non puntano il dito sull'assassino, su Gianluca Casseri, ma sostengono che tutti i fiorentini o che tutti gli italiani sono razzisti. E' la stessa generalizzazione.
Ma aggiungo un passaggio ulteriore, quando ci fu il famoso caso Marsiglia a Verona non è che Michele Santoro disse sono razzisti i presunti (e poi inesistenti) aggressori di Marsiglia, il senso dei servizi fatti allora portava a concludere che tutti i veronesi erano razzisti perchè avevano discriminato il povero insegnante ebreo Marsiglia. Queste sono le generalizzazioni razziste che però vengono fatte a 360 gradi. Per non parlare dei paradossi a Padova, venne aggredito e sprangato in testa da alcuni giovani dei centri sociali un esponente Vittorio Aliprandi di centro-destra perchè accusato di essere xenofobo, e siccome tale lo si spranga, ditemi voi chi sono i veri xenofobi o razzisti. Dopodichè correttamente come ha detto il sindaco di Firenze Renzi non puoi chiedere che venga chiusa CasaPound, o a Padova tutti i centri sociali, perchè la responabilità è individuale, vanno perseguiti i responabili delle aggressioni.
Soprattutto il vero approccio razzista è di chi è convinto che da un lato esistano le anime belle, gli ariani quelli che sono immuni dal razzismo, e dall'altro lato i neri quelli che sono razzisti per natura e per cromosomi. Questa è una follia questo è il vero razzismo.
Il razzismo come insegna la psicoanalisi, è presente nell'animo di ciascuno di noi, è un istinto profondo di tutti quanti la paura del diverso. Lo si controlla con la civiltà, con il buon governo, con situazioni concrete. Certamente se una persona abita in un attico al  quartiere Parioli di Roma è mille volte più improbabile che abbia una reazione incontrollata e razzista, che non se la stessa abitasse in un condominio nelle periferie delle nostre città dove la sua famiglia è rimasta l'unica italiana in mezzo ad altre quaranta di etnie e paesi differenti.
corteo senegalesi a Firenze dopo la sparatoria
E' la condizione che fa esplodere la reazione razzista e quindi molto dipende da come governi questo fenomeno epocale. Se i cittadini si sentono insicuri nelle città, se lasci delle sacche di illegalità com'era anche questo mercato di vucumprà nel mercato di senegalesi al quartiere San Lorenzo di Firenze dove sembra che le regole siano off-limits, è molto più probabile che si innsechi una reazione razzista.
Quindi attenzione qui siamo tutti razzisti o nessuno razzista (a prescindere dai pazzi che sono un altra categoria) a seconda evidentemente del modo in cui tu governi e affronti questo problema. Si dice che la Lega cavalca le spinte xenofobe, sarà anche così ma dipende da che praterie lasci.
Se sai governare il fenomeno dell'immigrazione le praterie si restringono, se governi da cani come abbiam fatto noi in Italia queste praterie diventano sconfinate. Ma l'unico vero profondo dicorso razzista è pensare che ci siano le anime belle immuni e le anime nere razziste. Non è così.

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